Confintesa Sicurezza Privata: «Quando un provvedimento amministrativo impedisce a una GPG di lavorare, servono accertamenti rigorosi e motivazioni concrete. Non possono bastare semplici sospetti».
Una nuova vicenda giudiziaria riporta al centro dell’attenzione una delle problematiche più delicate del settore della vigilanza privata: la perdita dei titoli autorizzativi necessari per esercitare la professione di Guardia Particolare Giurata e le conseguenze che ne derivano sul rapporto di lavoro.
Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento ha accolto il ricorso di una guardia giurata che aveva subito il divieto di detenzione delle armi e il mancato rinnovo del decreto di nomina, a seguito di segnalazioni riguardanti vicende familiari e presunte frequentazioni con persone gravate da precedenti.
La lavoratrice, a causa dei provvedimenti adottati, si era trovata nell’impossibilità di continuare a svolgere regolarmente la propria attività professionale.
NON BASTANO SOSPETTI GENERICI PER COMPROMETTERE UN POSTO DI LAVORO
Dalla ricostruzione della vicenda emerge che i giudici amministrativi hanno ritenuto insufficienti gli accertamenti posti alla base dei provvedimenti contestati.
Il principio che assume particolare rilevanza è quello della necessità di un’istruttoria approfondita e di una motivazione adeguata, soprattutto quando le determinazioni dell’autorità di pubblica sicurezza possono compromettere direttamente la continuità occupazionale del lavoratore.
È indiscutibile che le Guardie Particolari Giurate debbano possedere requisiti di affidabilità particolarmente rigorosi, in ragione delle responsabilità connesse all’utilizzo delle armi e alla tutela della sicurezza.
Ma altrettanto indiscutibile è che tali requisiti debbano essere valutati sulla base di elementi concreti, verificabili e adeguatamente approfonditi.
La sicurezza pubblica deve essere garantita, ma il diritto al lavoro non può essere sacrificato attraverso valutazioni superficiali o insufficientemente motivate.
IL PROBLEMA NON È SOLTANTO AMMINISTRATIVO: È ANCHE OCCUPAZIONALE
Confintesa Sicurezza Privata richiama l’attenzione su un aspetto troppo spesso sottovalutato.
Quando una GPG perde il porto d’armi o il decreto di nomina, le conseguenze non si limitano al rapporto con la Prefettura o la Questura.
Il lavoratore può essere sospeso dal servizio, perdere la retribuzione e, nei casi più gravi, rischiare il licenziamento.
Si tratta di conseguenze che possono compromettere la stabilità economica di intere famiglie, anche prima che venga definitivamente accertata la legittimità dei provvedimenti amministrativi.
Per questa ragione, secondo Confintesa Sicurezza Privata, occorre una maggiore attenzione anche da parte degli istituti di vigilanza.
La perdita temporanea dei titoli non dovrebbe trasformarsi automaticamente nella perdita del posto di lavoro, senza una preventiva e concreta verifica delle possibili soluzioni occupazionali.
Ogni situazione deve essere valutata individualmente, tenendo conto della natura del provvedimento, della sua durata, delle mansioni disponibili e delle disposizioni contrattuali applicabili.
CONFINTESA SICUREZZA PRIVATA: SERVONO MAGGIORI GARANZIE PER LE GPG
La nostra Organizzazione ritiene necessario rafforzare le garanzie a tutela dei lavoratori interessati da procedimenti di sospensione, revoca o mancato rinnovo dei titoli professionali.
Non si tratta di mettere in discussione le competenze delle autorità di pubblica sicurezza, ma di richiamare l’importanza di decisioni fondate su accertamenti accurati, proporzionati e rispettosi delle conseguenze che possono produrre sulla vita professionale delle persone.
È altrettanto importante che gli istituti di vigilanza non considerino automaticamente ogni provvedimento prefettizio come una ragione sufficiente per interrompere definitivamente il rapporto di lavoro.
Una Guardia Particolare Giurata non può essere considerata professionalmente sacrificabile soltanto perché si trova coinvolta in una vicenda amministrativa ancora suscettibile di riesame o contestazione.
Confintesa Sicurezza Privata continuerà a sostenere la necessità di una tutela effettiva delle GPG, sia sul piano amministrativo sia su quello occupazionale.
HAI SUBITO IL RITIRO DEL PORTO D’ARMI O LA REVOCA DEL DECRETO DI GPG?
Confintesa Sicurezza Privata invita i lavoratori che si trovano in queste situazioni a non sottovalutare le conseguenze dei provvedimenti ricevuti.
È importante verificare tempestivamente la motivazione degli atti, i termini per un eventuale ricorso e le iniziative da intraprendere per tutelare il rapporto di lavoro.
Contatta Confintesa Sicurezza Privata per una valutazione della tua situazione e delle possibili iniziative di tutela.
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