Formazione, sicurezza, riconoscimento professionale e contrasto al dumping: il percorso parlamentare riporta al centro temi che Confintesa Sicurezza Privata studia e approfondisce da anni attraverso un proprio Dipartimento dedicato alla riforma del settore.
Il percorso parlamentare relativo alla riforma delle Guardie Particolari Giurate riporta finalmente al centro dell’attenzione una questione che il comparto attende da troppo tempo: la necessità di aggiornare profondamente il sistema della vigilanza privata e di riconoscere pienamente il ruolo professionale delle Guardie Giurate.
I disegni di legge attualmente all’esame del Senato e le diverse proposte emendative presentate affrontano temi che potrebbero incidere significativamente sull’organizzazione e sul futuro della sicurezza privata.
È necessario precisare che si tratta, allo stato, di proposte ancora in discussione e non di disposizioni già entrate in vigore.
Per Confintesa Sicurezza Privata, tuttavia, il tema della riforma non nasce oggi.
Un Dipartimento dedicato alla riforma del settore
Già da alcuni anni Confintesa Sicurezza Privata ha istituito uno specifico Dipartimento dedicato allo studio della riforma della vigilanza e della sicurezza privata, con l’obiettivo di analizzare in maniera organica le numerose criticità che caratterizzano il comparto.
Il Dipartimento approfondisce sia gli aspetti amministrativi e normativi sia quelli direttamente collegati alla sicurezza degli operatori, esaminando le problematiche che quotidianamente incidono sull’attività degli istituti e, soprattutto, sulle condizioni di lavoro delle Guardie Particolari Giurate.
La struttura è diretta dal dott. Ennio Pietrangeli, già Segretario Provinciale di Roma Capitale di Confintesa Sicurezza Privata, che da tempo segue le problematiche legate all’evoluzione normativa e organizzativa del settore.
L’esperienza maturata attraverso questo lavoro di studio consente alla nostra Federazione di seguire con particolare attenzione l’attuale dibattito parlamentare e di valutarne gli sviluppi alla luce delle reali esigenze degli operatori.
Un’identità professionale più moderna
Tra le proposte emerse nel dibattito parlamentare figura l’introduzione di un tesserino professionale elettronico delle professioni della sicurezza privata, nel quale potrebbero essere riportati la nomina prefettizia, i titoli autorizzativi e le eventuali abilitazioni professionali.
Una misura che potrebbe contribuire a costruire un’identità professionale più chiara e uniforme delle Guardie Particolari Giurate.
Ma il riconoscimento della professione non può fermarsi a un documento identificativo.
Le GPG sono chiamate quotidianamente a operare nella protezione di persone, beni, infrastrutture, attività economiche e siti sensibili. A queste responsabilità deve corrispondere un adeguato riconoscimento della professionalità, delle competenze e delle condizioni nelle quali il servizio viene svolto.
Contrastare il dumping contrattuale
Particolarmente significativo è anche il tema del contrasto al dumping contrattuale.
La concorrenza tra imprese non può essere costruita sulla progressiva compressione del costo del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
La sicurezza privata necessita di imprese solide, personale adeguatamente formato e retribuito e regole che impediscano che il massimo ribasso diventi il principale criterio di competizione.
La sicurezza di chi garantisce sicurezza
Altro capitolo fondamentale riguarda le modalità operative dei servizi maggiormente esposti.
Nel dibattito parlamentare sono state avanzate proposte relative agli equipaggi nei servizi di trasporto valori, alla vigilanza notturna, ai sistemi di geolocalizzazione e monitoraggio dei mezzi e alla gestione delle situazioni di emergenza e degli assalti.
Sono problematiche che il Dipartimento di Confintesa Sicurezza Privata analizza da tempo.
Esiste un principio che dovrebbe essere alla base di qualsiasi intervento normativo:
chi è chiamato a garantire sicurezza agli altri deve essere messo nelle condizioni di poter lavorare in sicurezza.
Organici insufficienti, servizi svolti in condizioni di isolamento, dotazioni non sempre adeguate e procedure operative differenti rappresentano questioni che una vera riforma non può ignorare.
Un Osservatorio nazionale per conoscere realmente il settore
Tra le proposte presentate figura anche la possibile istituzione presso il Ministero dell’Interno di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza della vigilanza privata.
Uno strumento che, se adeguatamente strutturato, potrebbe contribuire a raccogliere e analizzare dati relativi ad aggressioni, incidenti, condizioni operative e criticità dei servizi.
Conoscere realmente ciò che accade sul territorio è indispensabile per costruire interventi normativi efficaci.
Una riforma moderna non può essere elaborata esclusivamente attraverso principi generali: deve partire anche dall’esperienza concreta di chi quotidianamente opera nei servizi di vigilanza.
La riforma deve andare oltre il tesserino
Confintesa Sicurezza Privata ritiene che riconoscimento professionale e modernizzazione amministrativa rappresentino passaggi importanti, ma non possano esaurire la riforma del comparto.
Occorre affrontare in maniera organica anche le questioni che incidono direttamente sulla vita lavorativa delle Guardie Particolari Giurate:
turnazioni, lavoro notturno, riposi, straordinari, formazione, carenza degli organici, dotazioni di sicurezza, responsabilità professionali e adeguatezza delle retribuzioni.
Non sarebbe coerente aumentare requisiti, responsabilità e professionalità richieste senza accompagnare questo processo con un adeguato riconoscimento economico e normativo.
Allo stesso modo, la formazione e l’aggiornamento professionale devono essere considerati parte integrante del rapporto di lavoro e della crescita professionale dell’operatore.
Confintesa Sicurezza Privata: una riforma costruita sulla realtà del lavoro
L’attuale dibattito parlamentare rappresenta un’occasione importante per affrontare questioni rimaste irrisolte per troppo tempo.
Confintesa Sicurezza Privata continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione dei provvedimenti, mettendo a disposizione anche il patrimonio di analisi maturato negli anni attraverso il proprio Dipartimento dedicato alla riforma del settore.
La vigilanza privata svolge oggi una funzione sempre più rilevante nel sistema complessivo della sicurezza del Paese.
È quindi necessario costruire un quadro normativo moderno, capace di coniugare efficienza dei servizi, sicurezza degli operatori e valorizzazione professionale.
La riforma sarà realmente efficace soltanto se saprà mettere al centro le donne e gli uomini che ogni giorno svolgono concretamente questi servizi.
Professionalità, sicurezza, diritti e dignità del lavoro devono procedere insieme.
Confintesa Sicurezza Privata continuerà a studiare, approfondire e informare i lavoratori sugli sviluppi della riforma e sulle scelte che potranno determinare il futuro del comparto.

