Una recente decisione del giudice del lavoro riporta al centro un tema particolarmente delicato per migliaia di lavoratori della vigilanza privata: che cosa accade al personale quando cambia l’impresa titolare dell’appalto?
Il caso riguarda una guardia particolare giurata occupata dal 2013 e successivamente licenziata nell’ambito della cessazione di un servizio e del passaggio dell’appalto a un’altra società. Secondo quanto reso pubblico sulla vicenda, con decisione del 23 settembre 2026 il giudice ha ritenuto insussistenti i presupposti del licenziamento, disponendone l’annullamento.
È stata ordinata la reintegrazione del lavoratore in una posizione equivalente a quella precedentemente occupata, oltre al riconoscimento di un’indennità risarcitoria parametrata alla retribuzione di riferimento ai fini del TFR, dal licenziamento fino all’effettiva reintegrazione.
Il cambio d’appalto non può trasformarsi in una zona franca
Per Confintesa Sicurezza Privata la vicenda richiama un principio essenziale: il cambio dell’impresa che gestisce un servizio non può essere considerato, da solo, un lasciapassare per espellere un lavoratore dal settore.
Ogni situazione deve essere verificata concretamente, a partire dall’applicazione delle clausole sociali e delle disposizioni del CCNL, dalla posizione del personale impiegato sull’appalto, dagli obblighi dell’impresa uscente e di quella subentrante e dalle effettive ragioni poste alla base dell’eventuale licenziamento.
Confintesa: controllare ogni esclusione dal cambio appalto
Quando una GPG o un addetto ai servizi di sicurezza viene escluso dal passaggio, non assunto dall’impresa subentrante oppure licenziato dall’impresa uscente, riteniamo necessario verificare immediatamente la procedura.
Un cambio d’appalto non deve diventare il momento nel quale un lavoratore, magari dopo molti anni di servizio, scopre improvvisamente di non avere più un posto.
Per questo Confintesa Sicurezza Privata continuerà a prestare particolare attenzione alle procedure di cambio appalto e alle eventuali esclusioni del personale, intervenendo quando emergano possibili violazioni delle garanzie contrattuali e di legge.
La tutela dell’occupazione deve essere concreta, non soltanto scritta nei contratti.
Nota: le informazioni disponibili pubblicamente sulla decisione non consentono al momento di indicare con certezza numero del provvedimento e ufficio giudiziario. Confintesa provvederà ad aggiornare l’approfondimento qualora venga acquisito il testo integrale.

