I casi di Prato e Orzinuovi riportano l’attenzione su una categoria chiamata a garantire sicurezza, ma ancora troppo poco valorizzata e protetta. Confintesa Sicurezza Privata: «Chi protegge gli altri deve poter lavorare in sicurezza».
Un pronto soccorso e un supermercato: luoghi diversi, accomunati dalla violenza contro chi lavora per garantirne la sicurezza. Due notizie pubblicate il 28 ottobre raccontano una quotidianità che, per le guardie giurate, troppo spesso significa affrontare minacce e aggressioni nella scarsa attenzione generale.
A Prato, secondo quanto riportato da La Nazione, quattro addetti alla vigilanza Sicuritalia sono stati aggrediti lunedì sera al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. Hanno riportato ferite lievi ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri.
A Orzinuovi, in provincia di Brescia, una guardia giurata è stata colpita durante un furto in un supermercato del centro commerciale “Le Piazze”, avvenuto nel fine settimana precedente. Il lavoratore è stato medicato e dimesso con cinque giorni di prognosi. Un venticinquenne è stato arrestato; altri due soggetti sono fuggiti.
Per Confintesa Sicurezza Privata, questi episodi richiamano un problema che merita attenzione costante: dai pronto soccorso ai negozi e ai centri commerciali, le guardie giurate presidiano contesti nei quali una situazione ordinaria può trasformarsi rapidamente in un pericolo.
«Ogni giorno le guardie giurate si presentano al lavoro per garantire sicurezza, sapendo di poter incontrare tensioni, minacce e violenza. Eppure delle loro condizioni si parla ancora troppo poco», dichiara Mennuti Gianluca, Segretario Generale di Confintesa Sicurezza Privata.
«Alla categoria vengono richieste presenza, professionalità e capacità di gestire situazioni difficili. A queste responsabilità devono corrispondere retribuzioni adeguate, riconoscimento professionale e protezioni concrete. Non possiamo accettare che l’esposizione al rischio venga considerata una componente normale del mestiere, da affrontare contando soprattutto sull’esperienza e sul senso del dovere del singolo lavoratore».
Confintesa Sicurezza Privata chiede organici commisurati ai rischi dei servizi, procedure operative chiare, formazione adeguata e supporto tempestivo nelle situazioni critiche. La prevenzione delle aggressioni deve essere parte dell’organizzazione del lavoro, insieme all’assistenza ai lavoratori che le subiscono.
«Anche quando le conseguenze fisiche vengono definite lievi, resta il peso di essere stati aggrediti mentre si svolgeva il proprio servizio. Dietro una divisa c’è una persona, con una famiglia e il diritto di tornare a casa incolume», prosegue Mennuti.
«I rischi che emergono dalla cronaca rendono ancora più urgente valorizzare questa professione. Alle guardie giurate non possono continuare a essere chieste maggiori responsabilità senza assicurare tutele e condizioni di lavoro all’altezza. La sicurezza di chi protegge gli altri deve diventare una priorità quotidiana».
Confintesa Sicurezza Privata esprime vicinanza ai lavoratori coinvolti nelle aggressioni di Prato e Orzinuovi.
Fonti di cronaca: La Nazione, 28 ottobre 2026; ÈliveBrescia TV, 28 ottobre 2026. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale: non ritrae i lavoratori coinvolti.

