Confintesa Sicurezza Privata richiama l’attenzione sulla tutela della privacy, sulla trasparenza dei controlli e sulle responsabilità delle organizzazioni sindacali chiamate a sottoscrivere eventuali accordi aziendali.
È previsto per oggi, 26 ottobre 2026, presso la sede di Roma, un incontro tra Sicuritalia S.p.A. e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, per affrontare il tema dei dispositivi aziendali dotati di sistemi GPS e del relativo trattamento dei dati personali.
Il confronto rappresenta un passaggio delicato, considerato che l’utilizzo di strumenti tecnologici dai quali possa derivare un controllo a distanza dei lavoratori coinvolge direttamente le garanzie previste dall’articolo 4 della Legge n. 300/1970, dal GDPR, dal Codice privacy e dalle indicazioni del Garante.
Tecnologia e controllo: dove finisce l’organizzazione del lavoro?
L’impiego di sistemi GPS, applicazioni aziendali e dispositivi di sicurezza può rispondere a esigenze organizzative, produttive, di sicurezza del lavoro e di tutela del personale.
Tuttavia, ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, gli strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza possono essere utilizzati soltanto per esigenze organizzative e produttive, sicurezza del lavoro o tutela del patrimonio aziendale. La loro installazione richiede, di regola, un accordo sindacale o, in mancanza, l’autorizzazione dell’Ispettorato, ferme le eccezioni previste per strumenti di lavoro e registrazione di accessi e presenze.
Anche in tali casi i dati possono essere utilizzati per finalità connesse al rapporto di lavoro, compresi eventuali fini disciplinari, soltanto se il lavoratore è stato adeguatamente informato sulle modalità d’uso e sui controlli e se è rispettata la normativa sulla protezione dei dati personali.
Non sono ammissibili forme indiscriminate, continuative o sproporzionate di monitoraggio. Occorre chiarire quali dati vengono raccolti, per quali finalità, per quanto tempo, chi può consultarli e con quali garanzie. I lavoratori devono ricevere informative chiare ai sensi degli articoli 13 e 14 del GDPR.
Il richiamo di Confintesa alle organizzazioni sindacali: attenzione agli accordi
Confintesa Sicurezza Privata auspica che le organizzazioni sindacali partecipanti affrontino il confronto con il necessario rigore, senza considerare la sottoscrizione di un accordo come un risultato da raggiungere a ogni costo.
Ci auguriamo che, anche questa volta, non si commetta l’errore di sottoscrivere intese che finiscano per concedere all’azienda un’autorizzazione eccessivamente ampia all’utilizzo dei sistemi GPS, sacrificando le garanzie individuali e collettive dei lavoratori.
Un accordo ai sensi dell’articolo 4 non può essere generico né trasformarsi in un’autorizzazione illimitata al controllo. Deve definire finalità, funzionamento, dati trattati, soggetti autorizzati, tempi di conservazione e misure di sicurezza.
Il rischio è che accordi presentati come strumenti di regolamentazione consentano nella sostanza controlli estesi, continuativi e sproporzionati rispetto alle esigenze reali. Le organizzazioni sindacali devono negoziare limiti e garanzie, non limitarsi a legittimare richieste aziendali.
Un accordo sindacale non deve diventare una firma in bianco che consenta all’azienda di monitorare indiscriminatamente i propri lavoratori.
La posizione della Segreteria Nazionale
Confintesa Sicurezza Privata ritiene che qualsiasi eventuale accordo debba individuare con precisione le finalità del trattamento, i limiti di utilizzo dei sistemi GPS, i soggetti autorizzati ad accedere ai dati, i tempi di conservazione e le misure contro il controllo generalizzato.
L’azienda dovrà dimostrare una base giuridica valida e modalità necessarie e proporzionate, valutando soluzioni meno invasive. Particolare attenzione deve essere riservata all’eventuale utilizzo disciplinare dei dati, nel rispetto dello Statuto dei lavoratori e del GDPR.
Dovranno essere valutati i rischi per i diritti e le libertà dei lavoratori, adottando misure adeguate e, ove necessario, una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati.
La nostra Federazione auspica che le organizzazioni sindacali non ripetano scelte che possano indebolire le tutele dei lavoratori in nome di esigenze organizzative aziendali.
La tecnologia deve essere al servizio della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro, non trasformarsi in uno strumento di pressione o sorveglianza permanente. Confintesa seguirà gli sviluppi del confronto e valuterà il contenuto di eventuali accordi.
La tutela dei lavoratori deve venire prima di qualsiasi firma.
Confintesa Sicurezza Privata – Segreteria Nazionale


