Confintesa Sicurezza Privata: «Servono controlli più efficaci sugli istituti di vigilanza. I lavoratori non possono pagare le conseguenze delle crisi aziendali».
Il caso Pegaso Security riaccende i riflettori sulle criticità del settore della vigilanza privata.
Secondo quanto emerso dagli atti giudiziari e dalle recenti interrogazioni parlamentari, la società, dichiarata insolvente dal Tribunale di Milano, presenta un’esposizione debitoria stimata in oltre 70 milioni di euro, con pesanti ripercussioni anche sui crediti dei lavoratori.
Una vicenda che solleva interrogativi sulla capacità del sistema di prevenire situazioni di grave difficoltà economica negli istituti di vigilanza.
Chi controlla che le aziende autorizzate a garantire la sicurezza rispettino anche gli obblighi nei confronti dei propri dipendenti?
Le Guardie Particolari Giurate sono chiamate quotidianamente ad assumersi responsabilità, affrontare rischi e garantire servizi essenziali. Non è accettabile che debbano poi ricorrere a lunghe procedure per recuperare stipendi, contributi e trattamento di fine rapporto.
Servono controlli preventivi, non interventi tardivi
Per Confintesa Sicurezza Privata, il problema non riguarda soltanto una singola azienda, ma la necessità di rafforzare il sistema dei controlli.
Le verifiche sui requisiti degli istituti di vigilanza non possono limitarsi al rilascio delle autorizzazioni. Devono proseguire nel tempo, attraverso un coordinamento efficace tra Prefetture, Questure, Ispettorato del Lavoro ed enti previdenziali, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
La regolarità nel pagamento delle retribuzioni e dei contributi deve rappresentare un elemento fondamentale per valutare l’affidabilità di un’impresa.
Occorrono inoltre maggiori garanzie negli appalti e strumenti tempestivi per tutelare i lavoratori in caso di crisi aziendale.
La posizione di Confintesa Sicurezza Privata
«Non possiamo continuare a chiedere alle Guardie Particolari Giurate responsabilità sempre maggiori senza garantire loro certezze economiche e professionali.
Il caso Pegaso Security deve rappresentare un’occasione per affrontare seriamente le debolezze strutturali del settore.
Chi non è in grado di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori non può essere considerato un operatore affidabile nel sistema della sicurezza privata.»
Confintesa Sicurezza Privata chiede alle istituzioni competenti di fare piena chiarezza sulla vicenda e di rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela.
La sicurezza non può essere garantita sacrificando i diritti di chi ogni giorno la assicura.
Confintesa Sicurezza Privata – Segreteria Nazionale


